ACRONIMI COLLEZIONISTICI: VEDIAMONE ALCUNI.

Che l’inglese sia finito col divenire, oramai, una presenza sintattica e lessicale invasiva ed onnipresente nel linguaggio formale ed informale italiano è questione certa e dall’indubbio riscontro. Come tutte le componenti della vita soggettiva di ogni singolo individuo, anche il collezionismo strincto sensu ha finito con l’esserne travolto; di conseguenza, la stessa “realtà oggettiva del collezionare” si presenta, ad oggi, come caratterizzata da tutta una serie di acronimi dal preciso e ben definito significato e rimando concettuale. Ecco allora, a tal riferimento, una breve legenda di tali termini; vediamo, dunque, di conoscere meglio il significato dei più comuni epiteti ed acronimi usati, oggigiorno, in un ambito prettamente collezionistico:

  • MINT: significa letteralmente “menta”, a significare, quindi, la “freschezza” dell’oggetto stesso. Difatti, è usato comunemente col significato di “nuovo”, “mai usato”, ecc. e/o in perfetto stato estetico: infatti, un oggetto indicato come mint può essere anche incompleto ma perfetto sotto il profilo della colorazione, della brillantezza delle cromature, della rigidità degli snodi, ecc.;
  • UNPUNCHED: è usato, generalmente, in riferimento alle cards e sta ad indicare la possibilità che l’occhiello di aggancio per l’espositore si trovi ancora coperto;
  • LOOSE: letteralmente “sciolto”, “svincolato”, “libero”, ecc. Si usa per indicare un oggetto usato ed incompleto della scatola e di tutto l’imballaggio interno. Un oggetto loose può essere completo di tutti i suoi accessori ma anche in condizioni vicine al mint – come già poc’anzi detto -;
  • MIBMIP: significa mint in boxmint in package. Si tratta, in ogni caso, di un oggetto nuovo la cui scatola è stata aperta ma il cui contenuto è ancora in condizioni pari al nuovo, ossia imballato e mai estratto dalla confezione medesima. Questo implica che gli eventuali accessori siano ancora sulle sprues e che tutta la manualistica – ove presente – (adesivi compresi) sia ancora sigillata ed imbustata;
  • MISB: significa mint in sealed box, ovvero oggetto nuovo la cui scatola è ancora sigillata dai tapes originali di fabbrica, posti al momento della produzione. Paradossalmente, trattandosi di un oggetto la cui scatola non è mai stata aperta, non si è certi della reale integrità del prodotto medesimo;
  • NIB: significa new in box. Può essere sinonimo di misb ma anche di mib e/o mip;
  • NMIB o NMINT: significa near mint in box o, più semplicemente, near mint. Si tratta di oggetti in parte usati e/o esposti e/o incompleti e/o i cui accessori siano – sempre in parte – non più nei telai o non più sigillati all’interno della scatola (può essere il caso degli adesivi applicati, ad esempio, in toto o in parte). Possono essere anche oggetti che presentano lievi segni di usura o di degrado dovuto al tempo trascorso – come piccoli scolorimenti et similia -;
  • CIB: significa complete in box. Si usa per indicare un oggetto completo di tutto ma non è detto che si tratti di un mint in box – l’oggetto potrebbe essere stato giocato ed alcuni accessori potrebbero essere stati aperti (può essere ancora il caso degli adesivi applicati) -;
  • MOSC o MOC: significa mint on sealed card, abbreviato anche in mint on card, dato che per essere mint è necessario che il bubble sia ancora attaccato alla card stessa;
  • NRFBNRFC: indicano rispettivamente never removed from the boxnever removed from the card. Sono in genere sinonimi di mint in sealed boxmint on sealed card;
  • FS: significa factory sealed ed, in genere, indica un oggetto nuovo e ancora sigillato. Sinonimo, dunque, di mint in sealed box e/o mint in sealed card;
  • FC: significa fair condition. L’espressione indica un oggetto non nuovo ma che si trova in discrete condizioni – e generalmente completo -, ma non paragonabili a quelle di un oggetto mint e/o near mint;
  • HTF: significa hard to find e può essere sostituito anche dalla dicitura più comune rare e/o very rare. Indica un oggetto particolarmente raro da trovare in ambito collezionistico;
  • C:1 .. .. .. 10: è un scala di valori, arbitraria e discrezionale, tramite la quale il collezionista cerca di catalogare la qualità complessiva dell’oggetto in suo possesso.

Inutile dire che ve ne siano molti altri – considerando anche il fatto che questi riportati nell’articolo si rivolgono, per lo più, al collezionismo di giocattoli e di prodotti, di per sé, vintage -.

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