Articolo correlato: LA “TRIPLICE DISCIPLINA BUDDISTA”: PARTE PRIMA. Colto l'indistricabile legame tra prajina e dhyana, come risvegliare la propria "auto-natura", ovvero come riscoprire il nostro vero "io"? Come passare dal relativo che viviamo all'Assoluto? Come arrivare al satori partendo dal mayoi ("smarrimento")? Il grande ostacolo è costituito dalla nostra mente o, per essere più precisi, dal fatto che essa - … Leggi tutto LA “TRIPLICE DISCIPLINA BUDDISTA”: PARTE SECONDA.
Meditazione
BUDDISMO ZEN: IL KOAN E LO ZAZEN.
Abbiamo detto che per il perseguimento del satori sia di fondamentale importanza "allenare la mente". La motivazione è tanto ovvia quanto "banale": l'Illuminazione altro non è, infatti, che uno stato mentale, caratterizzato dal superamento dell'interpretazione logico/razionale della realtà e dalla comprensione del relativo che diviene Assoluto. Le pratiche "congeniali" che possono permettere e rendere possibile … Leggi tutto BUDDISMO ZEN: IL KOAN E LO ZAZEN.
VIVERE NEL DISTACCO.
Si consideri il seguente insegnamento del maestro Kokushi: Se è garantito che non vi è distinzione fra meditazione e attività ordinarie, allora appare contraddittorio che lo Zen e altre scuole del Buddismo spronino gli allievi a lasciar perdere le cose e a restare distaccati dagli oggetti. [...] I metodi di insegnamento usati dai saggi per … Leggi tutto VIVERE NEL DISTACCO.