La sofferenza non necessaria è il risultato di una mente pigra; è molto più facile soffrire inutilmente che ricordare se stessi. Non c'è motivo che alcuni studenti ricevano dei veri e propri shock, poiché non saprebbero distinguere la grande sofferenza da quella piccola. Non saprebbero come separarsi da uno shock intenso. Questo perché le nostre … Leggi tutto IL SUPERAMENTO DELLA SOFFERENZA.
PENETRARE IL PRESENTE PER SFIDARE LA MORTE.
Sono solo un maestro, non il vostro sé. Perdonerò i vostri errori e voi i miei. La morte no, poiché non c'è niente di più implacabile della morte. Poche parole si addicono a colui che sta lottando con la morte, perché l'affrontarla ci rivela quanto poco sappiamo sul destino della nostra impoverita facoltà sovrana. Compiacersi … Leggi tutto PENETRARE IL PRESENTE PER SFIDARE LA MORTE.
DA SAPIENS A VIRTUALIS – SAGGIO SULLA REALTÀ SOCIALE E SUI SOCIAL NETWORK SITES.
DA SAPIENS A VIRTUALIS è un breve saggio che affronta l'impatto e l'ingerenza pervasiva della Rete e dei Social Network Sites (SNS) nella vita quotidiana dei cittadini. Il fulcro dell'opera è la transizione antropologica dell'Homo Sapiens all'Homo Virtualis; l'autore analizza come l'individuo non si limiti più a fruire passivamente di contenuti visivi ( vedi l'Homo … Leggi tutto DA SAPIENS A VIRTUALIS – SAGGIO SULLA REALTÀ SOCIALE E SUI SOCIAL NETWORK SITES.
IL PROCESSO DI MELKO.
Allora sui declivi di Taniquetil si riunisce un tribunale, e Melko, giacendo legato dinanzi all'argenteo seggio di Manwë, è sottoposto a giudizio davanti a tutti i Vali maggiori e minori. Contro di lui parlano Ossë, Oromë, Ulmo con ira profonda e Vàna inorridita, esponendone le azioni crudeli e violente; Makar, tuttavia, si espresse in suo … Leggi tutto IL PROCESSO DI MELKO.
LE CATENE DI MORGOTH.
Ebbene, Aulë raccolse sei metalli: rame, argento, stagno, piombo, ferro e oro, ne prese un po' di ciascuno e con la sua magia ne formò un settimo che chiamò perciò tilkal, e che possedeva le proprietà di tutti e sei i metalli e molte sue particolari. Era di color verde chiaro oppure rosso a seconda della … Leggi tutto LE CATENE DI MORGOTH.
LA MORTE E L’ANIMA.
Nonostante questo dovuto omaggio al mondo della medicina, mi sento di difendere ancor oggi le cose che scrissi in questo libro trentacinque anni fa. L'anima ha affinità con la morte al di là della malattia e della disfunzione, che non sono gli unici messaggeri della morte. Dunque la morte non può essere appannaggio esclusivo della … Leggi tutto LA MORTE E L’ANIMA.
PIERRE BOURDIEAU: UN PRIMO APPROCCIO.
Inizierò con il fornire un quadro di riferimento generale, per quanto concerne il pensiero di Bourdieu, evidenziando, fin da subito, i principali contributi che le sue riflessioni hanno posto nei riguardi della sociologia. Soltanto in un secondo momento, andrò soffermando la mia attenzione su un aspetto particolarmente interessante - nonché attualissimo - del suo stesso … Leggi tutto PIERRE BOURDIEAU: UN PRIMO APPROCCIO.
LA DERIVA DEL CREDO SECOLARIZZATO.
Proibire le paure naturali degli uomini e tentare di dominarle con altre paure, è un metodo assolutamente innaturale. Il magistrato, se ne ha la capacità, dovrebbe avere una mano più delicata, e invece di caustici, incisioni e amputazioni, dovrebbe utilizzare i più soffici balsami; con una certa simpatia dovrebbe comprendere le preoccupazioni del popolo e … Leggi tutto LA DERIVA DEL CREDO SECOLARIZZATO.
L’ISPIRAZIONE VIENE DALLA RAGIONE E DAL BUON UMORE.
L'ispirazione, infatti, è un sentimento reale della presenza divina, mentre l'entusiasmo è un sentimento falso. La passione che essi suscitano, tuttavia, è molto simile. Quando la mente è immersa in una visione e fissa il suo sguardo su un oggetto reale o su un mero fantasma della divinità; quando essa vede, o crede di vedere, … Leggi tutto L’ISPIRAZIONE VIENE DALLA RAGIONE E DAL BUON UMORE.
IL DIRITTO DI GIUDICARE.
Non siamo capaci di esprimere un giudizio in ogni disposizione. Dobbiamo prima giudicare il nostro temperamento, in accordo con le altre cose che cadono sotto il nostro giudizio. Ma non possiamo più pretendere di giudicare le cose, o il nostro temperamento nel giudicarle, se abbiamo rinunciato al nostro preliminare diritto di giudicare e, per una … Leggi tutto IL DIRITTO DI GIUDICARE.
LETTURA DELLA RELIGIONE E DEL DIVINO.
In breve, mio Signore, ritengo che sia l'atteggiamento melanconico verso la religione a renderla così tragica, e a farla responsabile di così tante orribili tragedie nel mondo. Ed è mio avviso che, se trattiamo la religione con rispetto, non potremo mai usare troppo buon umore o esaminarla con troppa libertà o familiarità. Infatti, se essa … Leggi tutto LETTURA DELLA RELIGIONE E DEL DIVINO.
IL BUON UMORE CONDUCE L’UOMO A DIO.
Mi chiedo seriamente se l'essere di cattivo umore possa essere causa dell'ateismo. Ci sono così tanti argomenti per persuadere un uomo ben disposto del fatto che, in generale, tutte le cose sono disposte in modo piacevole e ordinato, che gli pare impossibile pensare di essere a tal punto lontano dagli affari da immaginare che tutto … Leggi tutto IL BUON UMORE CONDUCE L’UOMO A DIO.
IL DEISMO SECONDO SHAFTESBURY.
Articolo correlato: SHAFTESBURY: INTRODUZIONE ALLA MORALE DEL SENTIMENTO. Articolo correlato: MORALITÁ ED IMMORALITÁ SECONDO SHAFTESBURY. Articolo correlato: SHAFTESBURY: TRA BENEVOLENZA ED ENTUSIAMO. Articolo correlato: LA RELIGIONE “VERA” DI SHAFTESBURY. Articolo correlato: IL RAPPORTO TRA ETICA ED ESTETICA IN SHAFTESBURY. Articolo correlato: NOZIONI DI METAFISICA NEL PENSIERO SHAFTESBURYANO? Articolo correlato: SHAFTESBURY E LE CRITICHE MOSSE DA MANDEVILLE. In osservanza ai principi fondanti la … Leggi tutto IL DEISMO SECONDO SHAFTESBURY.