Una scena ben congegnata e rappresentata induce il pubblico ad attribuire un sé ad un personaggio rappresentato, ma ciò che viene attribuito - il sé - è il prodotto di una scena che viene rappresentata e non una sua causa. Il sé, quindi, come personaggio rappresentato non è un qualcosa di organico che abbia una … Leggi tutto LA RAPPRESENTAZIONE DELL’IO.
FRAMMENTI
PERCHÉ TEMERE DI MORIRE?
Il più orribile dei mali, la morte, non è dunque nulla per noi; poiché quando noi ci siamo, la morte non c'è, e quando essa c'è, allora noi non siamo più. Epicuro, Lettera a Meneceo (Lettera sulla felicità, III sec. a.C.). Ricordati di votare l'articolo, se vuoi, utilizzando il tasto rate this all'inizio del post.
VIZI E VIRTÙ.
Quello che accade nella natura si verifica anche nella morale: non c'è niente di così perfettamente buono nelle creature che non possa essere nocivo a qualcuno nella società, né alcuna cosa così interamente cattiva che non possa rivelarsi benefica ad una parte o ad un'altra del creato: da questo possiamo concludere che le cose sono … Leggi tutto VIZI E VIRTÙ.
GIUNGA IL TEMPO DELLA RAGIONE.
Sapete che abate significa padre? Se lo diventate, rendete un servizio allo Stato; fate senza dubbio la migliore cosa che un uomo possa fare; da voi nascerà un essere pensante. In questo atto c'è qualcosa di divino. Ma se siete il signor abate per il solo fatto di essere stato tonsurato, di portare un collettino … Leggi tutto GIUNGA IL TEMPO DELLA RAGIONE.
IPOCRISIA E ISTINTO DI DOMINIO.
Non c'è abitudine o qualità che si acquisti più facilmente dell'ipocrisia. Non c'è niente che si impari più velocemente del negare i sentimenti del nostro cuore e i principi che ci fanno agire: ma i semi di ogni passione sono innati e nessuno viene al mondo senza possederli. Se consideriamo i passatempi e i divertimenti … Leggi tutto IPOCRISIA E ISTINTO DI DOMINIO.
CHI VIVE DI FILOSOFIA NON TEME LA MORTE.
Che se veramente, disse, o Simmia e Cebète, io non credessi di andare anzi tutto da altre divinità e savie e buone e poi anche da uomini morti migliori di quelli che sono qui, io avrei torto di non rammaricarmi di morire; ma voi sapete bene che io, come ho speranza di andare presso uomini … Leggi tutto CHI VIVE DI FILOSOFIA NON TEME LA MORTE.
L’IMITAZIONE COME VIA PER L’APPRENDIMENTO.
Sembra che due cause in generale abbiano fatto nascere l'arte poetica, e che queste siano entrambe naturali. Infatti l'imitare è connaturato agli uomini sin dalla fanciullezza ed è per questo che essi si differenziano dagli altri animali, perché l'uomo è il più incline all'imitazione e le sue prime acquisizione cognitive le compie mediante l'imitazione; e … Leggi tutto L’IMITAZIONE COME VIA PER L’APPRENDIMENTO.
L’UOMO MONDANO.
L'uomo mondano, voluttuoso e ambizioso, pur essendo privo di meriti, vuole sempre la precedenza, e desidera essere onorato più di quelli che gli sono superiori. Vuole palazzi ampi e giardini deliziosi, si diletta soprattutto nel primeggiare sugli altri quanto a cavali imponenti, carrozze magnifiche, seguito numeroso e arredi costosi. Per soddisfare la sua concupiscenza desidera … Leggi tutto L’UOMO MONDANO.
IO SERVO DIO…
Io servo Dio nella semplicità del mio cuore. Non cerco di sapere che ciò che è importante per la mia condotta. Quanto ai dogmi che non influiscono né sulle azioni, né sulla condotta, e per i quali tanta gente si tormenta, io non ci sto punto in angustie. Considero tutte le religioni particolari come tante … Leggi tutto IO SERVO DIO…