“EFFETTI” ED “ORIENTAMENTO”.


  • Effetti del Buddismo:

Alcuni dicono di credere nel Buddismo, o nello Zen, che praticano da anni ma senza effetto. La domanda è: quali effetti stanno cercando?

Alcuni vogliono diventare famosi, o vogliono guadagnare qualcosa per sé. Alcuni pregano i budda e gli spiriti di tenere lontane le disgrazie e inviare la buona sorte. Alcuni studiano per guadagnare conoscenza. Alcuni eseguono pratiche esoteriche per ottenere poteri soprannaturali. Alcuni praticano arti e abilità per superare gli altri. Alcuni praticano la guarigione nello sforzo di estirpare le malattie. In queste situazioni si può parlare di effetti o di loro assenza, ma il messaggio dello Zen non è in quest’ordine.

Per quanto riguarda il messaggio dello Zen, è stato detto: “È intrinseco in ognuno, completo in ogni individuo, non di meno nelle persone comuni, non di più nei saggi.” È detto inoltre: “È completo come lo spazio cosmico, senza carenza né eccesso.” Se pensi di ottenere un qualche effetto praticando il Buddismo, questo è come vedere una mancanza nello spazio cosmico. In entrambi i casi non capisci niente.

Tra i più sciocchi fra gli sciocchi vi sono coloro i quali si preoccupano del fatto che non raggiungeranno l’Illuminazione anche se praticheranno il Buddismo e pertanto rinunciano all’idea prima ancora di provare perché non vogliono sprecare tempo ed energie. Che cos’è al Mondo un successo garantito? Coloro che vogliono essere pagati prima di fare il lavoro, per così dire, che domandano la certezza del successo prima di compiere qualunque sforzo, non arriveranno mai da nessuna parte, né nel Buddismo né nelle imprese ordinarie.

 

  • Orientamento:

Un antico maestro Zen disse che la meditazione Zen non è di alcun giovamento se l’applicazione della mente non è chiara. Questo non significa che sia inutile alle persone non erudite praticare la meditazione Zen; è un avvertimento a coloro che siedono in una nebbia di ignoranza e chiamano questo meditazione Zen.

Alcuni dicono che la meditazione Zen non è accessibile ai non eruditi, cosicché essi dovrebbero invece recitare scritture e incantesimi, perché le pratiche formali come le recitazioni sono più facili e quindi conducono meglio alla realizzazione. La scrittura dice però: “Se l’orientamento della mente non è corretto, tutte le pratiche sono vane.”

Questo si applica alla meditazione Zen come pure a tutte le pratiche formali. Se l’applicazione della mente è corretta, non vi saranno aberrazioni nelle pratiche. Altrimenti tutte le pratiche, formali o informi, concrete o astratte, sono inutili.

Muso Kokushi

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