“SPECIALIZZAZIONE” E “LODE”.


  • Specializzazione:

Coloro che credono realmente nello Zen sanno che tutte le faccende e le attività non sono altro che Zen, così a volte praticano il ricordo del Buddha e leggono Sutra e formule. La pratica della Terra Pura eseguita con questo spirito va benissimo anche per i praticanti Zen, ma quei seguaci della Terra Pura i quali pensano che cantare un nome del Buddha sia l’unica pratica giusta contravvengono al vero principio del Grande Veicolo. Analogamente quei seguaci dello Zen i quali ritengono che lo zazen sia l’unica pratica giusta sono pure in errore. Nondimeno può essere utile per i principianti concentrarsi su una sola pratica escludendo le altre, ma soltanto come misura temporanea.

  • Lode Zen, Biasimo Zen:

I maestri Zen dagli occhi limpidi possono a volte lodare antichi maestri e a volte biasimarli. Questo non è mirato effettivamente agli antichi maestri ma è piuttosto una tecnica impiegata a vantaggio del discepolo.

Disse un antico: “Tu non sei diverso dai Buddha e dai maestri Zen.” Per le persone dagli occhi limpidi non vi è condizione di buddha o di maestro da adorare, né condizione ordinaria da disprezzare. Nondimeno essi usano ogni sorta di metodi per aiutare gli altri a raggiungere effettivamente questo terreno fondamentale in cui non vi è divisione tra la persona comune e il saggio. A volte lodano, a volte biasimano, ma la loro intenzione non sta affatto nella lode o nel biasimo.

Gli studenti ignoranti che non lo sanno seguono le parole letteralmente e si rallegrano quando vengono lodati e provano collera o senso di colpa quando vengono rimproverati. Coloro che affermano di essere maestri e che possono parlare della non divisione fra la persona comune e il saggio ma non hanno realmente raggiunto questa condizione loderanno e biasimeranno sulla base di modi di vedere dogmatici riguardo alle apparenze di giusto e sbagliato negli studenti. Il Sutra della completa illuminazione dice: “Coloro che studiano l’illuminazione in un’epoca degenere potranno ottenere un pochino di realizzazione senza essersi sbarazzati della radice dell’immagine di sé; pertanto a loro piacciono le persone che credono nella loro dottrina e si risentano per via delle persone che la criticano.”

Muso Kokushi

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