LA SUPREMA FELICITÀ SECONDO BOEZIO.

Articolo correlato: BOEZIO, L’ULTIMO DEGLI ANTICHI. La Filosofia spiega a Boezio come il possesso di beni terreni e l'aspirazione ad ottenerne sempre di più non rappresentino la fonte di una vera e gratificante felicità. La vera essenza della Vita consiste nel godere del piacere del conoscere e dello scoprire. Questo è l'animo del filosofo, ovvero di colui … Leggi tutto LA SUPREMA FELICITÀ SECONDO BOEZIO.

L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE QUINTA.

Articolo correlato: L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE PRIMA. Articolo correlato: L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE SECONDA. Articolo correlato: L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE TERZA. Articolo correlato: L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE QUARTA. Un'altra critica mossa da Tommaso nei riguardi della riflessione averroista, investe la teoria del filosofo arabo secondo la quale l'idea di un intelletto possibile "molteplice", … Leggi tutto L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE QUINTA.

L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE QUARTA.

Articolo correlato: L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE PRIMA. Articolo correlato: L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE SECONDA. Articolo correlato: L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE TERZA. Tommaso tratta poi anche il delicato tema del rapporto tra intelletto "agente" ed intelletto "possibile". Secondo il filosofo domenicano, considerare l'intelletto agente come separato - alla stregua di un Avicenna o dello stesso Averroè … Leggi tutto L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE QUARTA.

L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE TERZA.

Articolo correlato: L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE PRIMA. Articolo correlato: L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE SECONDA. L'intelletto è, dunque, una potenza dell'anima - che è atto del corpo -. Ma come può l'intelletto, se separato, essere atto? Ovvero, come ascrivere l'intendere all'uomo? Nuovamente è necessario ricordare cosa significhi per l'intelletto essere "non misto", secondo la riflessione … Leggi tutto L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE TERZA.

L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE SECONDA.

Articolo correlato: L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE PRIMA. Una delle critiche più forti che Tommaso rivolge ai peripatetici - in special modo ad Averroè - verte sul dover considerare l'intelletto umano come "non misto". Viene, infatti, contestato il fatto che se l'anima è forma del corpo, essa stessa deve essere "causata" dagli elementi. In sintesi: l'intelletto non proviene … Leggi tutto L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE SECONDA.

L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE PRIMA.

Sviluppiamo la nostra argomentazione, concernente il pensiero di San Tommaso, partendo dalla ferocia critica rivolta dal domenicano ai peripatetici, in seno al tema dell'intelletto dell'uomo. Averroè sostiene che l'intelletto "possibile" - o "potenziale" o "passivo" o "materiale" - sia unico e separato dal corpo e che, quindi, lo stesso non vada unendosi a quest'ultimo come sua … Leggi tutto L’INTELLETTO UMANO SECONDO TOMMASO: PARTE PRIMA.

BOEZIO, L’ULTIMO DEGLI ANTICHI.

La figura di Severino Boezio, oltre che per la ben nota classificazione delle arti liberali nel trivio e quadrivio, è filosoficamente interessante per alcune tematiche trattate - in special modo, la riflessione sugli universali e l'argomentazione circa l'onniscienza ed atemporalità di Dio - e per la stessa figura cui il decaduto senatore romano va assumendo tanto da … Leggi tutto BOEZIO, L’ULTIMO DEGLI ANTICHI.

AÌNE, DEA DELL’AMORE E LUMINOSA SIGNORA DELLE FATE.

Nella lingua irlandese il nome "Aìne" significa "luminosità", "calore" e "velocità". Si tratta di un nome proprio di persona sia maschile che femminile. Nella tradizione, infatti, "Aìne" è riconducibile tanto ad una figura di una Dea (pre-celtica) del Sole quanto ad un Dio (celtico) della medesima stella. Il Dio, nelle vesti di cavaliere, e la … Leggi tutto AÌNE, DEA DELL’AMORE E LUMINOSA SIGNORA DELLE FATE.

MUOVERSI TRA GLI ALTRI.

Inutile negarlo. Rousseau aveva capito tutto. Siamo inevitabilmente portati al confronto. Tutti quanti noi. Ogni qualvolta una forma di legame va consolidandosi, siamo veicolati a rapportarci al nostro prossimo, secondo un ben preciso metro di giudizio. In questo siamo umani. Si tratta, per davvero, di una caratteristica ontologica che sorge nel momento stesso in cui il … Leggi tutto MUOVERSI TRA GLI ALTRI.

UNIVOCITÀ, EQUIVOCITÀ ED ANALOGIA.

"Equivocità" ed "univocità" sono nozioni prettamente aristoteliche. "Equivoche" sono le particolarità che possiedono il medesimo nome ma non condividono la stessa definizione - ad esempio, "cane" quando ci riferiamo, ora, all'animale a quattro zampe e, ora, alla costellazione -; "univoche", invece, sono tutte quelle particolarità che, tra loro, condividono tanto il nome quanto la definizione … Leggi tutto UNIVOCITÀ, EQUIVOCITÀ ED ANALOGIA.

“TRASCENDENTE” O “TRASCENDENTALE”: UNA ULTERIORE PRECISAZIONE.

Articolo correlato: TRASCENDENTE O TRASCENDENTALE? UNA PRECISAZIONE. Per comprendere il significato di "trascendente" e di "trascendentale" dobbiamo "sfruttare" Kant, o, per essere più precisi, utilizzare lo stesso filosofo alla stregua di un vero e proprio "spartiacque" concettuale: prima di Kant, "trascendentale" è un termine "meramente tecnico", nel senso che indica i concetti più comuni dell'intelletto e che sono … Leggi tutto “TRASCENDENTE” O “TRASCENDENTALE”: UNA ULTERIORE PRECISAZIONE.

TEOLOGIA NEGATIVA E TEOLOGIA AFFERMATIVA.

Un metodo gnoseologico per risalire alla conoscenza dell'essenza di un qualcosa consiste nel comprendere gli effetti che da esso seguono. Tommaso d'Aquino, ad esempio, va affermando come una particolarità debba essere compresa sulla base della propria forma o mediante le forme di altre particolarità ad essa simili. È possibile conoscere una causa a partire dagli … Leggi tutto TEOLOGIA NEGATIVA E TEOLOGIA AFFERMATIVA.