Non aspetti il giovane a filosofare, né il vecchio di filosofare si stanchi: nessuno è troppo giovane o troppo vecchio per la salute dell'anima. Chi dice che non è ancora giunta l'età di filosofare o che è già trascorsa, è come se dicesse che non è ancora o non è più l'età per essere felici. … Leggi tutto EPICURO E L’ETICA: LA LETTERA A MENECEO.
SAGGISTICA
EMPEDOCLE, ANASSAGORA E DEMOCRITO: LA FILOSOFIA POST-PARMENIDEA.
Il monismo parmenideo si fonda su di una premessa concettuale molto chiara: "essere e pensare sono la stessa cosa". Questo non solo significa che l'attenzione epistemologica debba essere rivolta a Dio - in quanto, per l'appunto, "essere" - e non alla molteplicità ingannevole ed illusoria costituente la realtà sensibile ma, soprattutto, come sia necessario non … Leggi tutto EMPEDOCLE, ANASSAGORA E DEMOCRITO: LA FILOSOFIA POST-PARMENIDEA.
VOLTAIRE E L’ANIMA DELL’UOMO: PARTE PRIMA.
Articolo correlato: TRA FILOSOFIA E GIUSTIZIA: UN PHILOSOPHE ENGAGÉ. Articolo correlato: ÉCRASEZ L’INFÂME! Articolo correlato: VOLTAIRE E L’ESPERIENZA GINEVRINA. Articolo correlato: IL DEISMO VOLTERRIANO. Voltaire tratta il concetto di anima, in special modo, all'interno del Dictionnarie philosophique: Sarebbe bello vedere la propria anima. Conosci te stesso è un ottimo precetto, ma solo a Dio è concesso metterlo in pratica: chi … Leggi tutto VOLTAIRE E L’ANIMA DELL’UOMO: PARTE PRIMA.
PERCHÉ TEMERE DI MORIRE?
Il più orribile dei mali, la morte, non è dunque nulla per noi; poiché quando noi ci siamo, la morte non c'è, e quando essa c'è, allora noi non siamo più. Epicuro, Lettera a Meneceo (Lettera sulla felicità, III sec. a.C.). Ricordati di votare l'articolo, se vuoi, utilizzando il tasto rate this all'inizio del post.
VIZI E VIRTÙ.
Quello che accade nella natura si verifica anche nella morale: non c'è niente di così perfettamente buono nelle creature che non possa essere nocivo a qualcuno nella società, né alcuna cosa così interamente cattiva che non possa rivelarsi benefica ad una parte o ad un'altra del creato: da questo possiamo concludere che le cose sono … Leggi tutto VIZI E VIRTÙ.
ZENONE E I PARADOSSI IN DIFESA DEL MONISMO PARMÈNIDEO.
La divinità descritta da Parmènide è una diretta conseguenza delle riflessioni di Senofane - uno dei più grandi critici della diffusa e condivisa visione antropomorfica del Divino -. Il Dio parmènideo è infinito, eterno (nel senso di essere atemporale), ingenerato, immobile, unico ed indivisibile - nella visione di Senofane viene spesso paragonato, infatti, ad una sfera perfetta -. … Leggi tutto ZENONE E I PARADOSSI IN DIFESA DEL MONISMO PARMÈNIDEO.
DAI FISICI IONICI ALLA SCUOLA PITAGORICA: UN BREVE EXCURSUS.
Svolgiamo adesso un breve excursus in riferimento alla filosofia classica antica (dal VII sec. a.C. in poi). Ma, prima di tutto, occorre porre in essere una doverosa premessa. Il problema principale risiede nella difficoltà dell'individuazione e dell'attendibilità delle fonti. Il perché di tutto ciò è particolarmente semplice: molti di questi filosofi o non hanno scritto niente … Leggi tutto DAI FISICI IONICI ALLA SCUOLA PITAGORICA: UN BREVE EXCURSUS.
GIUNGA IL TEMPO DELLA RAGIONE.
Sapete che abate significa padre? Se lo diventate, rendete un servizio allo Stato; fate senza dubbio la migliore cosa che un uomo possa fare; da voi nascerà un essere pensante. In questo atto c'è qualcosa di divino. Ma se siete il signor abate per il solo fatto di essere stato tonsurato, di portare un collettino … Leggi tutto GIUNGA IL TEMPO DELLA RAGIONE.
DESCARTES E SPINOZA: DUALISMO E CONTINGENZA.
Poniamo a confronto questi due illustri razionalisti e soffermiamo, in special modo, la nostra attenzione su due dinamiche concettuali particolarmente rilevanti all'interno dei loro rispettivi pensieri filosofici: "dualismo" e "contingenza". Nel pensiero di Descartes la res cogitans altro non è che la "tappa" finale della concatenazione di deduzioni logiche, legittimate e basate sull'applicazione del dubbio metodico a … Leggi tutto DESCARTES E SPINOZA: DUALISMO E CONTINGENZA.
L’ETICA ARISTOTELICA: PARTE QUARTA.
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L’ETICA ARISTOTELICA: PARTE TERZA.
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L’ETICA ARISTOTELICA: PARTE SECONDA.
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L’ETICA ARISTOTELICA: PARTE PRIMA.
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