EGOLOGIA E SUA RIDUZIONE.

Si tratta di un termine che appartiene, indiscutibilmente, alla semantica fenomenologica. In special modo, a quella husserliana. Scindiamo la sua analisi in due sotto-concetti: "egologico": con questo termine indichiamo tutto ciò che è dell'io e/o appartiene all'io. In termini, quindi, husserliani: tutto ciò che deriva dal "rinvenire" il proprio io e tutto ciò che ne costituisce … Leggi tutto EGOLOGIA E SUA RIDUZIONE.

DALL’EGO ALL’ALTER EGO.

Articolo correlato: INTRODUZIONE AD HUSSERL: “IO” E “CORPO”. Nell'ambiente circostante, ciascun io percepisce sempre la presenza ed esistenza degli alter ego. Ognuno di noi contrappone il proprio corpo vivo al corpo vivo di questi "estranei". Ciascuno di essi è il frutto dei rinvenimenti di altrettanti (estranei) "io". Questo significa che ciascun io sia, inevitabilmente, portato a concepire i … Leggi tutto DALL’EGO ALL’ALTER EGO.

INTRODUZIONE A HUSSERL: “IO” E “CORPO”.

Il punto di partenza fondamentale, per la descrizione e comprensione della fenomenologia di Husserl, è la definizione del concetto di "io". Quando ciascuno di noi dice "io", allora si percepisce come il suo io. Tramite questo paradigma, ogni individuo, ovunque e sempre, indipendentemente da quale ambiente gli si apra attorno, "rinviene" sé stesso. Ed il verbo "rinvenire" assume, … Leggi tutto INTRODUZIONE A HUSSERL: “IO” E “CORPO”.

SENSO E MORALE IN PONTY.

Articolo correlato: UNA RIVOLUZIONE FILOSOFICA: LA FEDE PERCETTIVA. Articolo correlato: ESPERIENZA E MONDO SENSIBILE. Articolo correlato: LA GNOSEOLOGIA PONTYANA. Articolo correlato: L’ALTER EGO E LA NEGAZIONE DEL RELATIVISMO. "Posso affermare che le idee che possiedo, qui ed ora, saranno le stesse anche in futuro?". "Muteranno forse senso e significato?". "Si dovranno "aprire" a nuove realtà, a nuove consapevolezze e/o … Leggi tutto SENSO E MORALE IN PONTY.

L’ALTER EGO E LA NEGAZIONE DEL RELATIVISMO.

Articolo correlato: UNA RIVOLUZIONE FILOSOFICA: LA FEDE PERCETTIVA. Articolo correlato: ESPERIENZA E MONDO SENSIBILE. Articolo correlato: LA GNOSEOLOGIA PONTYANA. L'osservazione più immediata - e forse anche la più logica -, che potremmo formulare, arrivati a questo punto della trattazione, potrebbe essere quella di asserire che la fenomenologia di Merleau-Ponty non faccia altro che ridursi ad un mero relativismo gnoseologico. … Leggi tutto L’ALTER EGO E LA NEGAZIONE DEL RELATIVISMO.

LA GNOSEOLOGIA PONTYANA.

Articolo correlato: UNA RIVOLUZIONE FILOSOFICA: LA FEDE PERCETTIVA. Articolo correlato: ESPERIENZA E MONDO SENSIBILE. Cerchiamo di comprendere adesso l'iter conoscitivo, adottato dal filosofo francese, per tentare di spiegare in che cosa consista questa "fede percettiva", alla quale la filosofia debba ridursi, per la comprensione dell'io e del Mondo. Riprendiamo l'esempio della lampada, già affrontato nel post precedente. E riprendiamo … Leggi tutto LA GNOSEOLOGIA PONTYANA.

ESPERIENZA E MONDO SENSIBILE.

Articolo correlato: UNA RIVOLUZIONE FILOSOFICA: LA FEDE PERCETTIVA. Come abbiamo visto, il Mondo, stando alla filosofia di Merleau-Ponty, non può ridursi né ad una mera somma di oggetti percepibili né ad una ingannevole illusione dei sensi, dalla quale tenersi sempre lontana. Ma, in termini propriamente pontyani, non si tratta di un vero e proprio diniego della pratica … Leggi tutto ESPERIENZA E MONDO SENSIBILE.

UNA RIVOLUZIONE FILOSOFICA: LA FEDE PERCETTIVA.

Spiegare la filosofia di Maurice Merleau-Ponty (1908/1961) è semplice. Sia nel linguaggio che nei suoi stessi contenuti. Anche l'esposizione è particolarmente chiara e lineare. Difficilmente potremmo sentirci come persi o in balia di congetture cervellotiche o frustranti. Ma può essere difficile - molto difficile - coglierla. Perché il discernere il punto di vista fenomenologico impone ed … Leggi tutto UNA RIVOLUZIONE FILOSOFICA: LA FEDE PERCETTIVA.

FRAMES O PROVINCE FINITE DI SIGNIFICATO?

Articolo correlato: SCHÜTZ: APPROCCIO ALLA FENOMENOLOGIA. Articolo correlato: SCHÜTZ E LO STILE COGNITIVO. Articolo correlato: COMUNICAZIONE ED AZIONE SOCIALE. Il concetto di frame resta, sociologicamente parlando, più pertinente in Goffman che in Schütz. Sia da un punto di vista concettuale che prettamente terminologico, questa resta una premessa chiara e ferma. Il tema dell'intersoggettività permette a Schütz di riassumere tutto il fulcro della sua riflessione sociologica … Leggi tutto FRAMES O PROVINCE FINITE DI SIGNIFICATO?

COMUNICAZIONE ED AZIONE SOCIALE.

Articolo correlato: SCHÜTZ: APPROCCIO ALLA FENOMENOLOGIA. Articolo correlato: SCHÜTZ E LO STILE COGNITIVO. Analizziamo adesso il sesto parametro che costituisce, nel pensiero di Schütz, lo «stile cognitivo» della quotidianità. Esso investe tre piani d'indagine sociologica (e non solo): la comunicazione, l'agire sociale e l'intersoggettività - ovvero i rapporti interrelazionali -. Possiamo definire questa sesta ed ultima dinamica, … Leggi tutto COMUNICAZIONE ED AZIONE SOCIALE.

SCHÜTZ E LO STILE COGNITIVO.

Articolo correlato: SCHÜTZ: APPROCCIO ALLA FENOMENOLOGIA. Secondo Schütz tutte le «province finite di significato» sono costituite da un ben preciso «stile cognitivo», che assicura la coesistenza e la necessaria compatibilità tra tutte le esperienze che formano quella realtà - perché, come abbiamo visto nel precedente articolo, per l'appunto, nell'approccio fenomenologico, affinché quella realtà di riferimento si mantenga … Leggi tutto SCHÜTZ E LO STILE COGNITIVO.

SCHÜTZ: APPROCCIO ALLA FENOMENOLOGIA.

Il punto di partenza per analizzare le riflessioni di Schütz, in seno alla sociologia fenomenologica, è rappresentato dal saggio On multiple realities del 1945, nel quale il sociologo austriaco, prendendo spunto dagli studi svolti dallo psicologo statunitense William James (1842-1910), contrappone, ad una concezione ontologicamente individualistica e monolitica della realtà, l'esistenza di una pluralità di dinamiche, molteplici, pluridimensionali … Leggi tutto SCHÜTZ: APPROCCIO ALLA FENOMENOLOGIA.